Video guerra Al Jazira: esposti i cadaveri di due giovani manifestanti

guerra iran

Che i mass media abbiano un ruolo determinante nella lotta che si sta combattendo in Medio Oriente lo sapevamo già. Nel terzo millennio, la comunicazione in quella guerra è diventata lo strumento politico più utilizzato, al punto che non di raro un video o una immagine parlino al posto dei diretti interessati, o dei rappresentanti delle fazioni in guerra. Su Internet, purtroppo, le atrocità della guerra vengono condivise con una enorme disinvoltura.

A quel che gli organi di informazione come giornali e televisioni fanno per dare visibilità alle violenze “strumentalizzate” della guerra, si affianca un mondo di orrori che trova sul web un territorio fertile per esprimersi. In questi giorni, ad esempio, è scoppiato uno scandalo in merito alla trasmissione, da parte della tv di al Jazira, del video del cadavere di Thamer Al Sahri, ragazzino di 15 anni che lo scorso aprile fu arrestato dalla polizia siriana durante una manifestazione a favore della democrazia. Il giovane, originario di Daraa, è morto sotto tortura, scelta “lecita” visto che il Governo siriano non fa ricorsi per torture a manifestanti pro-democrazia.

Il video mostra il corpo di Thamer con grossi segni di violenza: mancano alcuni denti e la bocca è squarciata, un occhio è stato cavato, il corpo presenta bruciature e fratture di ossa in più punti, il collo è stato spezzato. Il 15enne ha subito una morte straziante, insieme a lui, un altro ragazzino di 13 anni, Hamza Ali Khatib, è stato ucciso alla stessa maniera e “dato in pasto” alle tv che ne mostrassero le immagini. Di seguito trovate una clip che parla di quanto avvenuto, le immagini naturalmente sono pixellate vista la forte violenza che potrebbe sensibilizzare gli spettatori:

 

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=LESM7tIR-gs