Royal Baby, i servizi tv sul figlio di William e Kate

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L’attesa è finita, il Royal Baby è nato e nel Regno Unito e in tutto il globo i media sono in fermento per cercare di dare tutte le informazioni del caso e soddisfare la voglia di sapere del pubblico che è particolarmente attratto dalle vicende della famiglia reale.

Il figlio di William e Kate è venuto alla luce lunedì 22 luglio alle 16.24 ora di Londra, le 17.24 in Italia. Pesa quasi 4 kg. Il nome non è ancora stato reso noto.

William ha assistito al parto e ha commentato “non potremmo essere più felici”. “Felicissimi” anche la regina Elisabetta e il duca di Edimburgo Filippo. Auguri anche dalla famiglia Obama. Nel frattempo, la folla si è riunita davanti a Buckingham Palace per festeggiare il prossimo sovrano, il primo nato nell’era dei social media.

E la televisione impazzisce: la prima notizia lanciata dai telegiornali italiani è che è nato il figlio di William e Kate, si è parlato di lui per tutti questi giorni, tanto che sembrava un tantino eccessivo da parte nostra, essere così morbosamente curiosi. Insomma, manco fosse figlio di Silvio Berlusconi. Questo al massimo tra vent’anni potrà decidere di farci guerra, gli inglesi non ci amano di certo. Ci deridono. Ma per i telegiornali italiani il fatto che sia nato il Royal Baby è una notizia fondamentale, i tg del mattino hanno annunciato che adesso bisogna aspettare per il nome, dilungandosi in servizi sulle varie opzioni, Edoardo o Giorgio, servizi molto più lunghi rispetto alla media.

Ovviamente, questi sono giorni bollenti anche per i media di tutto il mondo; tabloid e televisioni del Regno Unito, ormai non parlano d’altro. Il Royal Baby è sulla bocca di tutti e la conferma è rappresentata anche dalla folla di giornalisti e fotografi di giunti da ogni parte del mondo e che attualmente attendono un qualunque movimento davanti al St Mary’s Hospital di Londra, la cui strada è stata letteralmente blindata. Anche la Bbc, conosciuta per essere sempre molto “composta” in qualunque circostanza, è in delirio dedicando all’atteso evento numerosi servizi.

Insomma al giorno d’oggi non basta molto per far scomodare la stampa.

httpv://www.youtube.com/watch?v=DRNwcqHKrnQ

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