Marco Simoncelli Incidente: il Video tributo dello Zoo di 105

marco simoncelli

A due giorni dalla morte di Marco Simoncelli, in rete è già possibile trovare una lunga serie di tributi, amatoriali e non, dedicati a SuperSic, scomparso domenica scorsa durante la gara del MotGp in Malesia. Così tra i vari video disponibili su Youtube, oggi abbiamo scelto di segnalarvi quello registrato su un testo dello Zoo di 105 che, durante la puntata di ieri, ha voluto ricordare Marco Simoncelli, la sua chioma, la sua grinta e la sua energia.

Ma mentre la rete continua a smuoversi per omaggiare il campione, sul versante della cronaca iniziano già a nascere le prime polemiche in merito all’intervento dei primi uomini che hanno soccorso Marco.

In particolare su Repubblica.it è apparsa la lettera di un addetto del 118 che con lucidità e fermezza accusa i soccorritori di non aver prestato una giusta assistenza.

L’intervento dell’uomo fa particolare riferimento ad una foto che vi segnaliamo a fine articolo, invitandovi a commentarla insieme a noi. Poco più giù invece segnaliamo la clip dello Zoo di 105 dedicata a Marco Simoncelli.

In questa terribile giornata per lo sport, volevo portare la vostra attenzione su un particolare in una foto che ho allegato che prova quello che sto per dire.
Sono un soccorritore del 118, con attestato di 2° livello da circa 25 anni.

Ho notato che Marco viene trasportato su una barella a “cucchiaia”, da alcuni soccorritori, in maniera non adeguata.

Innanzitutto, in un incidente del genere, l’autoambulanza doveva entrare in pista e Marco doveva essere assistito secondo il protocollo: il medico valutava la condizione e andava spostato con tutte le cure del caso. Con questo intendo che doveva essere applicato il collare, adagiato su una barella “SPINALE”, immobilizzato con i “CUNEI” in dotazione e “RAGNATO”( mi scuso per chi non capisce quest’ultimo termine) dopo andava caricato sulla barella e di conseguenza sull’ambulanza.

Non voglio dire che questo gli avrebbe salvato la vita, non ho la presunzione ne l’autorità per farlo…è probabile che con le lesioni che aveva riportato ogni accorgimento era inutile, comunque ripeto, non sono io a doverlo giudicare, quello che posso affermare con sicurezza è che il metodo che è stato usato per spostare Marco è inadeguato e LESIVO.

Personalmente non porterei nemmeno un sacco di patate a quel modo.

Sarebbe opportuno che l’organizzazione dei soccorsi nelle corse fosse un attimo riguardata.

Con questo non voglio alimentare inutili polemiche, ma far riflettere per il futuro che non vengano commessi simili errori. Un soccorso fatto ad un traumatizzato in quel modo, può aggravare gravemente le condizioni fisiche procurandogli la paralisi o perfino la morte“.

Fabio Venturi

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=0t_QSVc5Vdc